MASSIMO ANGOTTI
Massimo Angotti nasce a Milano nel 1972.
Si diploma come geometra e frequenta architettura.Allievo
per diversi anni del M° Raffaello Ossola, integra la sua
formazione
con i pittori: Umberto Faini ,Barbara Galbiati e Carlo G.Munari.
Ha esposto:
2005 collettiva "galleria arte 17" a Pavia
2005 collettiva "le biciclette" a Milano
2006 collettiva "galleria arte 17" a Pavia
2006 collettiva "arte sul naviglio" a Milano
2007 collettiva "arte sul naviglio" a Milano
2007 collettiva "galleria artelier" a Milano
2007 collettiva "pittori in zona 3" a Milano
2007 collettiva "il liberty ed il verde" a Milano
2007 personale "galleria A Modo" a Genova
2007 COLLETTIVA " CART " a Carmagnola ( TO )
2008 collettiva "arte...medicina spirituale" Policlinico
San Pietro
a Ponte San Pietro (BG) mese di Gennaio
2008 PERSONALE "context" a Milano
2008 collettiva "arte...medicina spirituale" Policlinico
San Pietro
a Ponte San Pietro (BG) mese di Marzo
Tiene una permanente nell'associazione Coscienza e Salute
a Milano in via Desenzano 8, in più ha partecipato
a diverse estemporanee di paese riscuotendo sempre un buon
successo.
Nei suoi quadri si alternano astratti a paesaggi
onirici dal quale traspare una ricerca interiore,di introspezione.
Da ok Arte Milano del mese di Giugno-Luglio:La
caratteristica principale della pittura di Massimo Angotti
è costituita dalla vena surreale che si trova in tutte
le sue opere .
L'atmosfera dei quadri è quella di paesaggi che appartengono
alla sfera del fantastico,delle immagini oniriche oppure di
terre che si trovano solamente in altre dimensioni,in luoghi
metafisici oppure in scenari soprannaturali. Si scorgono in
alcuni dipinti echi, che ci riportano alle raffigurazioni
di Giorgio De Chirico per le architetture,le statue e i busti
dell'arte antica, collocati però in ambientazioni che
hanno sfondi senza confini e il cui
peso si perde nello spazio infinito del tempo e dello spazio.Una
piramide si staglia verso il cielo in un paesaggio lacustre,
dove nuvole minacciose rosse e azzurre incombono sul suo profilo
immacolato.In questo dipinto anche i colori,
dai verdi ai marroni di una scogliera terrena, si trasformano
in
sperimentazioni cromatiche dai toni surreali,di un panorama
legato al mondo dell'inconscio e dell'irreale. Spirali e vortici
luminosi sono i soggetti delle composizioni astratte ricche
di luminosità e tensione giocate sulle sfumature coloristiche
che ne accentuano il movimento e l'energia.(Valentina Bolchini)
|