Luciano
Allievi
Di Luciano Allievi notiamo con simpatia la preferenza data
alle cascine della nostra, oltre ad incontrarsi con quella
Milano suggestiva ed incancellabile che dai “Navigli”,
“porte al Ponte di S. Cristoforo”, per risalire
lungo “Il Vicolo dei Lavandai”, ed immergersi
nella periferia dell’Ortica, per sconfinare in quella
fertile pianura dei pioppi ombreggianti e dalle marcite stagnanti,
come a tessere le fila d’un discorso popolare e genuino,
ricco di tanti piccoli, sortilegi. Sono lavori che non cessano
mai di stupire perché nati nella convinzione di trasmettere
un messaggio irripetibile, la continuità di un affetto
saldo e costante, proprio di chi ama soffre, lemotività
d’un uomo nella sfera d’un tempo noi sconosciuto,
l’eco lontano di suoni e tradizioni leggendari. Gli
stessi colori parlano da soli tanto riecheggiano d’una
sentimentalità appassionata e romantica, di quel calore
compatto e vibrante che annulla lo sconforto per condurre
la mente a pensieri di letizia e di gaudio. Dunque, un pittore
corretto e pulito che siano veramente lieti di salutare con
amicizia e stima.
Luciano G. Volino
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